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Il Decreto Sicurezza voluto da Salvini e Di Maio toglie la possibilità ai profughi di avere un permesso umanitario e di sistemarsi regolarmente.
Più che sicurezza, questo decreto non potrà che favorire, al contrario, un aumento di insicurezza e disagio, oltre naturalmente ad aumentare il tasso di clandestinità, trasformando le persone coinvolte in facili strumenti della criminalità.

Invece di lavorare davvero sulla sicurezza, si pensi ad esempio al dissesto idrogeologico, all’edilizia scolastica, alla sicurezza sul lavoro o alle infrastrutture, la Lega fa l’esatto contrario e la Regione Lombardia non è certo da meno.

Per distogliere l’attenzione dall’immobilismo che sta caratterizzando la Regione più importante del Paese, la Lega prima approva una mozione che punisce i Comuni che coinvolgono gli immigrati in lavori socialmente utili e poi cancella la legge sull’accoglienza dei migranti, togliendo dal bilancio gli interventi a tutela degli immigrati extracomunitari in Lombardia e delle loro famiglie.
Ormai il salvinismo passa sui territori come un rullo compressore.

L’unico effetto sarà quello di lasciare ancora più soli i Comuni e le associazioni che fanno grandi sforzi per togliere i migranti dalla strada.
Le istituzioni guidate dalla Lega, dal Governo alla Regione, stanno perseguendo l’obiettivo di smontare il sistema di accoglienza che era nato anche con lo scopo di evitare che i migranti finissero preda della disperazione e della criminalità.

Ed è proprio l’effetto che invece otterrà presto la Lega, con buona pace di chi ogni giorno addita gli accampamenti improvvisati, l’accattonaggio e i reati commessi da stranieri.

Matteo Piloni, consigliere regionale PD Regione Lombardia

matteo.piloni@consiglio.regione.lombardia.it

 

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