Matteo Piloni/ Comunicati stampa, Documenti, Politica del territorio e sul territorio, Rassegna stampa/ 0 comments

Toninelli e la Terzi mentono sapendo di mentire. Lo sblocco dell’80% del fondo dei trasporti è una procedura standard già attesa ma la parte bloccata, pari a 300 milioni, di cui 52 per la Lombardia, può essere resa disponibile solo con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri previa verifica del raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, prevista per il mese di giugno. Oggi non c’è nessun decreto e la manovra di bilancio, che contiene il blocco dei fondi, è ancora pienamente in vigore. È anche evidente che con il rallentamento dell’economia italiana oggi in atto è ben difficile che quegli obiettivi di finanza pubblica siano raggiunti. Toninelli e Terzi, quindi, vendono spudoratamente uno stanziamento già previsto per lo sblocco di una somma che è ancora congelata. La situazione è identica a ieri: senza quelle risorse le agenzie dovranno tagliare le corse e ridurre il servizio. Non lo diciamo noi, ma le agenzie e le aziende del trasporto pubblico locale che ieri abbiamo riunito a Palazzo Pirelli. I tagli riguardano anche Trenord e in provincia di Cremona continuano anche in questi giorni ritardi e sopressioni, alla faccia del piano straordinario dell’amministratore delegato Piuri! L’assessore Terzi venga in commissione e abbia il coraggio di dire ai consiglieri e ai cittadini come stanno davvero le cose.”

 

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni in merito alla nota del ministro dei trasporti Danilo Toninelli e dell’assessore regionale Claudia Terzi con le quali viene annunciato lo sblocco della quota di 300 milioni del fondo nazionale dei trasporti, di cui 52 per la Lombardia, che la manovra del Governo ha congelato, all’interno di un fondo di due miliardi, a garanzia del raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica. Qualora questi obiettivi non fossero raggiunti, come oggi pare probabile, quelle risorse verrebbero tagliate dai rispettivi capitoli di spesa.

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