Matteo Piloni/ Comunicati stampa, In Commissione VIII - Agricoltura, montagna, foreste e parchi, Rassegna stampa/ 0 comments

“La maggioranza oggi ha votato una mozione sulla governance del Parco Agricolo Sud Milano che è anacronistica e che va contro se stessa e le sue stesse leggi”.

E’ sconcertato il consigliere regionale del PD Matteo Piloni dopo l’approvazione, oggi pomeriggio in aula consiliare, di una mozione presentata da Fratelli d’Italia che chiede alla giunta di lavorare ad un nuovo modello gestionale su base consortile autonoma.

“Un modello gestionale che è stato ormai superato da tempo – spiega Piloni – Si tratta di un documento che va a stravolgere completamente l’attuale gestione, ma non è certo a suon di mozioni che si affronta il futuro dei nostri parchi, in quanto esistono normative in vigore e un dibattito aperto tra i 60 comuni che lo rappresentano” dice il consigliere, riferendosi alle previsioni contenute nella L.R. 28/2016 e alle relative delibere di attuazione.

“Il Parco Agricolo Sud Milano ha una gestione speciale che è prevista dall’art. 3 della L.R. 12/2011 e c’è anche una delibera di Giunta dello scorso dicembre – prosegue il consigliere – in cui si prevede di rinviare a successiva determinazione la configurazione dell’area del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco Nord Milano, in quanto, presentando diverse modalità gestionali e un diverso coinvolgimento dei comuni, risulta necessario attivare un tavolo tecnico – politico per la definizione del modello di governance più adeguato alle specificità del territorio”.

“Occorre ripartire da qui e accompagnare gli enti gestori e i territori nella definizione del modello di governance, rimanendo nel solco del processo avviato dalle leggi regionali di riforma del sistema, mentre la mozione votata oggi parla di una forma consortile autonoma, fuori dal tempo e dalle norme, e fa cadere sulle teste dei sindaci decisioni dall’alto, oltre a interrompere un delicato processo di aggregazione tra il parco agricolo sud e quello nord di Milano e bloccando di fatto un processo voluto dal territorio.” conclude Piloni.

QUI i miei interventi in aula:

 

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