Matteo Piloni/ Documenti, Racconti dal Pirellone/ 0 comments

L’ultima settimana (28 gennaio – 4 febbraio) ha registrato un numero di casi positivi in diminuzione rispetto a quelli delle ultime tre settimane.
Anche il numero dei decessi settimanali è inferiore a quanto rilevato la scorsa settimana, e in calo rispetto anche alle settimane precedenti, registrando il valore più basso da novembre scorso.

Nella settimana che si chiude (giovedì 4 febbraio) oggi sono stati comunicati circa 155.000 tamponi, un numero in linea coi valori della scorsa settimana, ma pari a poco più della metà di quanto fatto nel mese di novembre.
Questo attesta la necessità di aumentare il numero di tamponi quotidiani.

Il numero dei ricoverati non in terapia intensiva così come il numero dei ricoverati in terapia intensiva rimane stabile alla scorsa settimana, seppur in diminuzione rispetto alle settimane precedenti.

Per quanto riguarda la provincia di Cremona, questa settimana registriamo 86 positivi ogni 100mila abitanti. Il numero più basso dall’inizio dell’anno in cui avevamo registrato 90 positivi ogni 100mila abitanti. Registriamo quindi un calo del 20% crica rispetto alla scorsa settimana. Un trend in diminuzione che condividiamo con Milano, Lecco, Lodi e Pavia. Particolarmente critiche sono le condizioni delle province di Brescia e Mantova dove il valore settimanale risulta ancora superiore ai 150 casi ogni 100.000 abitanti.

Rispetto alla scorsa settimana dove registravamo un trend sostanzialmente altalenante, questa settimana registriamo un trend regionale che sta lentamente diminuendo.
Ci stiamo però assestando su valori che rimangono alti e restano necessarie le opportune azioni di contenimento e tracciamento.
– intervenire su un aumento dei tamponi;
– sul potenziamento delle attività di tracciamento e delle usca (unità di continuità assistenziale) soprattutto per le cure a domicilio.
– Vaccinare le persone più fragili ed anziane quanto prima (perchè quelle più esposte e a rischio ricovero in ospedale), e ottenere l’autorizzazione di altri vaccini anti-covid oltre a quello Pfizer per  “correre” per la campagna vaccinale.

Rimane infine la necessità, a mio avviso, di valutare la possibilità di differenziazioni territoriali, per consentire ad alcune realtà (scuola ma anche attività economiche) di poter riprendere e “convivere” con il Covid fino al termine della campagna di vaccinazione.

Ricordarsi infine le 4 regole fondamentali: distanziamento, mascherina, igienizzazione delle mani e ricambio aria nei locali al chiuso.

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