Matteo Piloni/ La settimana in Consiglio/ 0 comments

“Ci auguriamo che la legge approvata questa mattina sia implementata al più presto, perché sia davvero possibile una rivoluzione nel sistema sociosanitario della nostra regione e siano i servizi ad adattarsi ai bisogni delle persone con disabilità e non viceversa e, fino ad oggi, con grande fatica. Perché sia possibile una piena attuazione, perché questa legge diventi realtà, è però necessario un cambio di passo, sia per quanto riguarda gli investimenti e la modalità con cui vengono impiegati, sia per quanto riguarda l’integrazione sociosanitaria territoriale” così il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni dopo l’approvazione unanime, questa mattina in aula consiliare, del progetto di legge a sostegno dei progetti di vita individuale per le persone con disabilità.

Il documento parte da quanto sancito dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, ratificato dalla Repubblica Italiana, secondo cui spetta agli Stati garantire a tutte le persone con disabilità il diritto alla vita indipendente e all’inclusione sociale, ovvero il diritto “a vivere nella società, con la stessa libertà di scelta delle altre persone” e alla “loro piena integrazione e partecipazione nella società”.

“Il cuore di questa legge e il suo punto di forza è, senza dubbio, il progetto di vita individuale che diventa una sorta di mappa esistenziale della persona con disabilità, attraverso l’individuazione di risorse e competenze necessarie a sostenere il percorso di vita e orientandone l’utilizzo – spiega Piloni – Una volta pienamente implementata, questa legge dovrà portare a una vera e propria rivoluzione: non dovranno più essere le persone fragili a trovare le risposte nel sistema sociosanitario e ad adattarsi ai servizi esistenti, ma dovranno essere i servizi ad adattarsi ai bisogni della persona. Non ai disabili come fosse una ‘categoria’, ma alle singole persone. Un ribaltamento della situazione attuale. Sarà il progetto di vita indipendente, e piena, delle persone ad orientare le risposte che i servizi dovranno loro dare: servizi al servizio della persona, e non persone al servizio dei servizi”.

“In provincia di Cremona, soprattutto grazie al lavoro e agli stimoli di genitori e associazioni, da anni si parla della necessità di puntare ai progetti di vita. Ricordo che nel cremasco, ad esempio, è in corso una sperimentazione sui progetti di vita per persone autistiche, il primo in Lombardia. È questa la strada da percorrere con sempre più determinazione. Oggi abbiano fatto un altro piccolo passo avanti, ma la strada è ancora lunga e le cose da cambiare sono ancora molte”

Milano, 29 novembre 2022

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