A Leopoli un attacco missilistico russo ha sfiorato il convoglio umanitario con a bordo oltre 109 attivisti italiani del Movimento Europeo per l’Azione non violenta in Ucraina.
La loro missione sta terminando con il rientro in Polonia. Tra loro alcuni amici come Matteo Rossi di Bergamo. Stanno bene. Ma quanto accaduto dimostra come Putin non faccia distinguo tra obiettivi civili e militari.
In Ucraina restano gli ucraini che difendono tutti noi dalla violenza di Putin e che meritano a loro volta quanto prima serenità e una pace giusta.
