Serve dare una risposta ai 51 lavoratori della Sogis di Sospiro, in cassa integrazione e con prospettive incerte. Per queste ragioni mi sono rivolto all’assessora regionale a istruzione, formazione e lavoro Simona Tironi, chiedendo alla Regione di farsi carico della vicenda, sostenendo la necessità, avanzata dai sindacati, di aprire un tavolo di crisi a livello regionale.
La situazione dello stabilimento Sogis di Sospiro è molto preoccupante, la produzione è ferma dalla primavera scorsa e i lavoratori, già ridotti da 71 a 51 nel giro di un anno, sono in cassa integrazione.
I sindacati stanno già interloquendo con gli uffici della Regione, e occorre che anche la politica e le Istituzioni facciano la loro parte. Serve un tavolo regionale di crisi, tanto più che pare che il problema sia principalmente burocratico e quindi la soluzione, o almeno una parte di essa, potrebbe più facilmente essere trovata con l’intervento delle Istituzioni, Regione in primis.
È una realtà produttiva che va salvaguardata e soprattutto va data una prospettiva a tutti i lavoratori e alle loro famiglie.
