Matteo Piloni/ Febbraio 4, 2026/ La settimana in Consiglio/ 0 comments

Ho riportato le condizioni della Casa circondariale di Cremona “Ca’ del Ferro” in Regione, con lovietyivo di avere risposte sulle interlocuzioni avviate con il Governo (se ci sono!) e sulle azioni messe in campo per affrontare il sovraffollamento, le emergenze sanitarie e il crescente disagio psichico all’interno dell’istituto.

A fronte di una capienza regolamentare di 394 posti, il carcere di Cremona ospiti attualmente 620 detenuti, con un tasso di affollamento che supera il 157%.

Una situazione che incide pesantemente sulle condizioni di vita e sul benessere psicofisico di detenuti e personale, determinando i dati drammatici che hanno contraddistinto gli ultimi anni per numero di suicidi e di casi di disturbi psichici gravissimi.

Regione Lombardia ha precise responsabilità in materia di tutela della salute delle persone detenute ed è per questo che la chiamiamo in causa, per sapere come intenda intervenire per migliorare le condizioni di vita, garantendo la salute mentale, ma anche affrontando le problematiche igienico-sanitarie legate alle infestazioni di insetti.

Il carcere di Cremona, soprattutto a causa del sovraffollamento, sta attraversando da tempo una situazione di pesanti difficoltà e non si può continuare a scaricare il peso di queste falle strutturali solo sulla direzione, sui detenuti, sugli operatori sanitari – e quindi sulla stessa ASST – e sul personale della polizia penitenziaria, ma anche su avvocati, magistrati e Uffici di esecuzione penale esterna.

Servono risposte e interventi immediati da parte di Regione e Governo ed è quanto, con questa interrogazione, pongo alla Giunta regionale, richiamando anche l’indirizzo espresso dal Consiglio regionale sulla necessità di rafforzare il presidio e gli interventi di carattere sociosanitario, che era stata approvata nell’ottobre del 2024 in un consiglio regionale dedicato alla difficile situazione delle carceri lombarde.

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