Matteo Piloni/ Novembre 21, 2018/ Comunicati stampa, La settimana in Consiglio, Racconti dal Pirellone/ 0 comments

“Con queste modifiche meno trasparenza e meno controlli, ma solo  grazie a noi è stata ripristinata la prova scritta nella selezione dei direttori generali” . Il consigliere regionale del PD Matteo Piloni sintetizza così il voto di ieri in aula alle modifiche della legge sulla sanità.

“Il testo approvato – sottolinea – è un passo indietro. L’ennesima riforma della riforma,  che non dà risposte ai problemi delle liste d’attesa, della presa in carico dei malati cronici, dell’adeguatezza delle cure. Solo grazie a un nostro emendamento, approvato a voto segreto, sono stati ripristinati la prova scritta in forma anonima e il colloquio nella selezione dei direttori generali, un solido argine all’ingerenza della politica e una garanzia di scelte trasparenti e meritocratiche”.

“Gravissimo – prosegue Piloni –  aver eliminato l’obbligo di controllo annuale sui bilanci dei privati accreditati,  per il quale il Pd si era battuto in occasione dell’approvazione della legge nel 2015 e che ha riproposto anche oggi. La maggioranza in questo modo ha espresso la volontà politica di fare un passo indietro rispetto alla trasparenza e rinunciato a controlli utili a prevenire illeciti già visti troppe volte in passato. Unico conforto il fatto che restano sotto il controllo della giunta, si spera per scelta e non per errore, i bilanci di previsione di tutti gli Ircss sia pubblici sia privati, quelli che negli anni scorsi sono stati  sconvolti dai noti  scandali”.

“La maggioranza ha anche confermato la proroga di cinque anni per l’intramoenia allargata, ossia la possibilità di svolgere l’attività professionale fuori dalla struttura pubblica – conclude Piloni –  un provvedimento che va contro la normativa nazionale che ne prevede la sospensione ed è stata più volte oggetto di indagini della guardia di finanza”.

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