Matteo Piloni/ La settimana in Consiglio/ 0 comments

Bandite sei gare, fino ad ora la Regione si è assicurata solo 420mila dosi, ma ne servono 5 milioni.

In Lombardia mancano i vaccini antinfluenzali, così importanti per contrastare gli effetti del COVID-19, perché la Regione è partita in ritardo e ha agito con incapacità e approssimazione. Lo denuncia il gruppo regionale del Partito Democratico, che ha messo in fila le sei procedure per l’approvvigionamento di vaccini contro l’influenza bandite da febbraio ad oggi dalla centrale acquisti regionale Aria Spa, con esiti che definisce preoccupanti.
“Fontana e la Lega lasciano i lombardi senza i vaccini contro l’influenza – attaccano i consiglieri dem Carmela Rozza e Matteo Piloni –. Oggi sappiano che a ottobre e novembre il sistema sanitario regionale non avrà le dosi necessarie e i lombardi saranno costretti a cercarle altrove, magari in Svizzera. Non li avranno i quasi tre milioni di cittadini over 60 né i ragazzi in età scolare, e nemmeno tutti gli operatori sanitari, per il semplice fatto che chi doveva occuparsi di acquistarli sul mercato ha agito con incapacità e improvvisazione, mettendo in campo addirittura sei gare da fine febbraio a oggi, ma tra soppressioni, revoche e annullamenti per assenza di offerte, al momento la Regione si è assicurata solo 200mila dosi a fronte di tre milioni di ultrasessantenni, 200mila dosi per 300mila operatori sanitari, e non consideriamo ampi settori come i dipendenti delle RSA, e 20mila per i quasi seicentomila minori tra zero e sei anni. E non stiamo considerando il mondo della scuola, le categorie fragili e quelle particolarmente esposte, con le quali il fabbisogno arriverebbe intorno ad almeno cinque milioni di dosi. Oggi ci sono ancora due gare non concluse, ma con tutto il mondo che cerca i vaccini è lecito pensare che sarà difficilissimo ottenere anche le dosi richieste, già di per sé non sufficienti, e comunque non nei tempi indicati dal ministero, considerato che i quantitativi acquistati hanno tempi di consegna che vanno fino al 15 di novembre. La situazione è veramente allarmante.”
“È un sistema, quello messo in piedi dalla Lega, che non funziona e che va cambiato, per il bene dei lombardi – aggiunge Matteo Piloni -. Regione Lombardia è arrivata ad affrontare la pandemia poco dopo aver creato la società Aria, una grande centrale acquisti che, per responsabilità chiare e imputabili a questa giunta regionale, non sta funzionando, tanto meno ora che è addirittura decapitata. Sulla vicenda camici abbiamo visto quel che è accaduto, ma anche sui vaccini, fondamentali per il contenimento degli effetti del coronavirus e per meglio identificare chi si sia effettivamente ammalato di Covid, come prevedono le linee guida del Ministero della Salute, sono stati commessi diversi errori che ci portano all’assenza di vaccini in vista dell’inverno. Quando diciamo che la giunta Fontana non ha saputo affrontare nel modo giusto la pandemia ci riferiamo a situazioni come queste, molto concrete e, purtroppo, con conseguenze assai concrete”.

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