Matteo Piloni/ La settimana in Consiglio/ 0 comments

“Davanti alla scuola, tanta gente. Otto e venti, prima campana. E accendi quella sigaretta. E migliaia di gambe e di occhiali di corsa sulle scale […]”
 
Sarebbe stato sicuramente più semplice scegliere di rimandare la riapertura delle scuole. Ma è stato più giusto e doveroso ripartire.
Ci sono ancora mille problemi che vanno risolti e le storie, le telefonate, i messaggi di questi giorni e di queste ore lo dimostrano. Soprattutto quelli di questa giornata.
Ma ripartire con l’anno scolastico ha un significato più profondo: significa non arrendersi. Ed è la prima lezione!
Significa che questo maledetto virus lo sconfiggeremo e che è solo questione di tempo. E nel frattempo, ognuno di noi è chiamato ad utilizzare tutto il senso di responsabilità di cui dispone.
Quindi forza ragazze e ragazzi: provate ad esser pronti voi per noi. Indossate le mascherine e mantenete le distanze. Prima di salire sui pullman e sui treni (se ci sono!), all’ingresso e all’uscita della scuola, mentre vi fermate a chiacchierare. E se serve anche dentro.
E un grande GRAZIE a tutto il personale docente, dai nidi alle superiori, per il grande lavoro che stanno facendo da settimane.
Noi genitori continueremo a fare quello che abbiamo fatto in questi mesi tra mille difficoltà. E a pretendere che le cose migliorino e funzionino.
Chiedendo di smetterla di parlare di banchi, richiamando i nostri figli alla prudenza e soprattutto continuando a fare quella cosa che ci riesce meglio e che siamo chiamati a fare: accompagnare i nostri figli. Diamoci una mano.

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