Matteo Piloni/ Settembre 16, 2020/ Comunicati stampa/ 0 comments

Egr. Direttore,

il grido d’allarme del vice sindaco Figoni va assolutamente ascoltato. Perchè rappresenta il grido di centinaia di famiglie, cremasche e lombarde.
Per loro il lockdown non è finito. La stanchezza di questi mesi si è aggiunta ad una stanchezza quotidiana che li accompagna da tempo. Nel nostro territorio ci sono strutture e professionalità che fanno davvero grandi cose, ma questi mesi hanno creato difficoltà per tutti. In queste settimane in cui si parla di ripartenza, è innegabile constatare che si parla poco, se non affatto, di disabilità e della necessità di tante famiglie.
Bene ha fatto il presidente della provincia Signoroni ha raccogliere questo grido a nome di tutto il territorio, e necessario è il sostegno di tutti i sindaci del territorio. Lo scorso dicembre in consiglio regionale, insieme ai colleghi Lena e Degli Angeli, abbiamo ottenuto importanti risorse per sostenere il progetto di vita e di presa in carico individuale per persone autistiche. Un risultato importante, frutto della collaborazione tra famiglie, associazioni, autorità sanitarie ed enti locali ma che, a causa del Covid, è rimasto fermo. Le risorse ci sono e il progetto va ripreso quanto prima. Un progetto sperimentale che si inserisce perfettamente negli obiettivi di presa in carico della legge regionale n. 23 sulla sanità. Una legge che sarà rivista e che, a mio avviso, dovrà mettere al centro il territorio e la rete di medicina territoriale, coinvolgendo operatori sanitari, pediatri, educatori professionali e assistenti sociali.
Anche per questo motivo credo possa essere utile che il territorio porti la sua voce, insieme a quelle di tante famiglie, e queste necessità direttamente in Regione, non solo coinvolgendo l’assessorato ma anche all’attenzione della commissione sanità, che sarà il riferimento della revisione della legge sulla sanità. La situazione è pesante per molte famiglie, e dobbiamo tutti farcene carico.

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