Matteo Piloni/ Novembre 18, 2020/ Rassegna stampa/ 0 comments

“In commissione Sanità è stato approvato il nostro emendamento che chiedeva l’allargamento dei ristori anche alle Rsd, le Residenze sanitarie per disabili, alle Css, le Comunità sociosanitarie, e alle unità di offerta di Cure intermedie”, lo fa sapere il consigliere del Pd Matteo Piloni che esprime la sua soddisfazione per l’accoglimento di una delle proposte più importanti presentate, stamani, dal gruppo regionale del Pd sul progetto di legge del presidente Fontana e dell’assessore al Welfare Gallera sulle Rsa.
“La maggioranza di centrodestra, però, si ostina a proporre una manovra a costo zero per la Regione, attingendo al budget esattamente già prestabilito per il 2020 e 2021, con il risultato che le strutture, non trovando comunque copertura dei maggiori costi sostenuti causa Covid, arriveranno fatalmente ad aumentare le rette agli ospiti dei servizi e alle loro famiglie – continua Piloni –. La nostra proposta, invece, prevedeva l’intera copertura dei costi sociosanitari, con contestuale blocco degli aumenti delle rette: auspichiamo che da qui all’approvazione in Aula si possa ancora ragionare su questo punto. Così come in Aula torneremo a insistere su due altre nostre proposte fondamentali, che oggi abbiamo sospeso per arrivare, speriamo, a un’intesa con la maggioranza: in primis la Regione deve garantire alle strutture protette la processazione settimanale dei tamponi e dei test rapidi per ospiti e operatori, per prevenire focolai del virus come successo a marzo e ad aprile. Inoltre, la Regione deve consentire a parenti e caregiver le visite in sicurezza agli ospiti in Rsa e Rsd sfruttando la disponibilità dei test rapidi e consentendo l’utilizzo di spazi protetti come le stanze degli abbracci. Siamo fiduciosi di trovare consenso su questo in Aula”, si augura il consigliere dem.
La Commissione Sanità ha inoltre approvato anche la proposta Pd di istituire un ‘Tavolo regionale sociosanitario per l’emergenza Covid’ con la partecipazione di specialisti ed erogatori di servizi sociosanitari residenziali, diurni e domiciliari, per monitorare le misure di gestione e contenimento del virus nei relativi servizi. “In questo modo la Regione potrà avvalersi di una consulenza specializzata continuativa sui servizi sociosanitari, necessaria per affrontare al meglio una pandemia che durerà ancora non poco”, conclude Piloni.

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