Matteo Piloni/ Comunicati stampa, Politica del territorio e sul territorio, Racconti dal Pirellone/ 0 comments

Oggi sul BURL è stata pubblicata la graduatoria del bando ‘Estate Insieme’ per i centri estivi che era stato annullato lo scorso mese, dopo che nella prima finestra per la presentazione delle domande si erano verificate anomalie nel sistema informativo di Aria, impedendo a molti enti di concludere l’invio della richiesta di contributo.
Una questione che lascia dietro di sé ancora parecchie ombre, sia per quanto riguarda la tempistica, sia per quanto riguarda i criteri.
Il primo bando era rimasto aperto dal 31 maggio al 10 giugno, ma i problemi, che si erano riscontrati fin da subito, sono stati segnalati solo l’11 giugno, a bando chiuso.
Per quale motivo non sono stati segnalati prima?
Il secondo bando è rimasto aperto tra le ore 12.00 del 21 giugno e le ore 12.00 del 24 giugno scorso, e delle 678 domande che sono state ripresentate, 136 sono risultate ammesse e finanziate integralmente, 10 risultano finanziate con i residui delle quote di premialità che non è stato possibile attribuire alle precedenti, ben 523 sono le domande ammesse, ma non finanziate per esaurimento risorse e 9, infine, le domande non ammesse. ⚠️Da notare bene: le domande finanziate sono quelle presentate nei primi 19 minuti di apertura dei termini di presentazione.
Chissà se chi si era aggiudicato un posto la prima volta se lo è aggiudicato anche la seconda? E chi può dirlo?
Tutto a discrezione di regione Lombardia.
E anche questa volta, forse, qualcosa non ha funzionato, dal momento che, inoltre, molti comuni hanno lamentato gli stessi problemi riscontrati la volta scorsa, vale a dire l’inceppamento del sistema durante il caricamento della domanda.
‼A questo punto, comunque, i centri estivi sono già partiti da un pezzo e sono tanti gli enti e le parrocchie che si aspettavano questi fondi. Ancora una volta il funzionamento dei bandi di Regione Lombardia si è dimostrato alquanto discutibile.
Ci auguriamo che Regione Lombardia sappia gestire meglio i fondi del Recovery.

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