Matteo Piloni/ Giugno 1, 2022/ La settimana in Consiglio/ 0 comments

Le residenze sanitarie assistenziali (Rsa) sono state i presidi di salute che più hanno subito l’impatto dell’epidemia da Covid. Anche per questa ragione, nel Decreto Ristori Bis, con un emendamento presentato dall’on. Elena Carnevali, del Pd, sono stati stanziati 40 milioni di euro a favore delle RSA, pari a 10,8 milioni per le strutture lombarde, messe a disposizione della Regione Lombardia con il decreto di riparto del Ministro della Salute del 29 settembre 2021 come contributo per l’acquisto dei dispositivi di protezione e per le attività svolte in pandemia.
Ad oggi, di quei quasi 11 milioni, non è arrivato un euro nelle casse delle RSA lombarde, e Regione Lombardia solo il 16 maggio scorso, dopo otto mesi, ne ha deliberato la messa a disposizione delle ATS, chiedendo loro di metterle a bando entro il mese di luglio.
Questo significa che le nostre RSA non vedranno un euro prima dell’autunno prossimo, ad essere ottimisti.
Nel frattempo, agli esiti della pandemia si sono sovrapposti i rincari delle bollette energetiche, che ne hanno aggravato la situazione di difficoltà. Ancora una volta la Regione Lombardia non se ne sta occupando, e sta lasciando sole queste strutture che dopo due anni così difficili sono in evidente sofferenza.
È il segno di una disattenzione e di una incapacità di ascoltare il mondo dell’assistenza alle persone fragili e anziane che, purtroppo, caratterizza chi guida la nostra Regione da molti anni.
Queste realtà e il personale che opera in queste strutture, hanno invece bisogno di più attenzione, sostegno e risposte, soprattutto dopo questi terribili due anni.
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