Matteo Piloni/ Novembre 15, 2018/ Comunicati stampa, Racconti dal Pirellone/ 0 comments

BOCCI E PILONI (PD): LA REGIONE NON SOSTENGA LE INIZIATIVE CHE PUNTANO A RIDURRE I DIRITTI CIVILI

SABATO A PALAZZO PIRELLI LA RIUNIONE DEI POLITICI SOSTENITORI DEL FAMILY DAY

I consiglieri regionali del Pd Paola Bocci e Matteo Piloni contestano la nascita annunciata del “tavolo operativo” tra governatori, assessori, consiglieri, sindaci e amministratori per il “sostegno” e la “difesa dei principi fondamentali della vita, famiglia e libertà educativa” promosso dal presidente del Family Day Massimo Gandolfini. Il primo incontro è stato convocato per sabato 17 novembre a Palazzo Pirelli, con una lettera firmata dallo stesso Gandolfini, inviata a diversi sindaci e amministratori lombardi, che riporta il patrocinio della Regione Lombardia.

In Italia come in Lombardia già da diversi anni si avverte un clima di aperta ostilità ai diritti civili conquistati passo dopo passo con anni di battaglie politiche e civili – dichiarano Bocci e Piloni -. Gandolfini intende tenere a battesimo il suo gruppo al Pirellone, nello stesso palazzo su cui comparve la scritta pro Family Day contro le unioni civili, in una Regione che negli anni scorsi ha assunto spesso posizioni di retroguardia e che oggi concede il patrocinio a questa iniziativa. Lo stesso Gandolfini si era speso contro l’approvazione delle unioni civili, contro il testamento biologico e contro la legge di contrasto all’omofobia, e ciò che promuove oggi ha tra gli obiettivi dichiarati lo smantellamento delle riforme approvate durante la precedente legislatura. Sono riforme che hanno permesso di colmare delle discriminazioni e che ci hanno avvicinato un po’ di più all’Europa. Noi, al contrario, crediamo che la Regione Lombardia dovrebbe avere a cuore la diffusione dei valori del rispetto e dell’inclusione, della lotta all’omofobia e a ogni altro tipo di discriminazione e di pregiudizio. Il patrocinio della Regione lo vorremmo vedere su iniziative inclusive, che estendono i diritti, non su quelle che puntano a ridurli.”

 

la lettera di Gandolfini con il patrocinio della regione:

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