Matteo Piloni/ La settimana in Consiglio/ 0 comments

“Oggi in Lombardia non c’è alcun piano vaccinale di cui vantarsi e tantomeno da portare a modello. Ci sono regioni, come il Lazio, che sono già partite con la vaccinazione degli anziani, mentre in Lombardia i cittadini stanno chiamando i centralini per sapere come e quando saranno vaccinati e per loro non c’è nessuna risposta. Come e quando verranno contattate le persone e come faranno a prenotarsi? Non si sa. La Lombardia è ancora una volta in pesante ritardo e con Bertolaso, che peraltro ha i poteri di un consulente e non quelli di un commissario, stanno approntando un piano logistico tagliato, forse, sulle città, ma non certo sulle aree periferiche, e che prevede realizzazioni materiali che avranno bisogno di procedure, di gare, di opere tecniche che è impensabile siano pronte in pochi giorni. Tra l’altro appoggiandosi ad Aria, la centrale unica di acquisti di regione Lombardia che non ha certo brillato per la campagna dei vaccini antinfluenzali. L’unica cosa che sappiamo, ad oggi, è che a metà mese è prevista quasi ovunque la partenza della fase 2 e noi, in Lombardia, siamo ancora agli annunci e agli spot”. “In Lombardia non possiamo permetterci di fare neanche un errore sulla campagna vaccinale contro il Covid. Ai cittadini, agli imprenditori, ai commercianti e agli operatori sanitari dobbiamo dare strumenti, procedure e risposte chiare. Non annunci.”

QUI le slide del piano di Regione Lombardia:

pian

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