Matteo Piloni/ Comunicati stampa/ 0 comments

“Abbiamo preso atto dalle parole del Direttore Generale Welfare di Regione Lombardia Trivelli che Mantova e Cremona sono ancora fanalino di coda nella distribuzione dei vaccini. Non si sa il perché di questo ritardo né ci sono certezze se il divario verrà colmato”, così il consigliere regionale del PD Matteo Piloni a margine dell’odierna Commissione regionale Sanità, durante la quale si è tenuta l’audizione del d.g. Welfare Trivelli che ha riferito sulla gestione dell’emergenza sanitaria.

“Sull’anomalia che coinvolge la nostra provincia insieme a quella di Mantova, che hanno ricevuto molte meno dosi di vaccino rispetto a quanto previsto, Trivelli si è limitato a dire che si cercherà di recuperare questa settimana. – prosegue Piloni – Bene, poi, che ci si sia accorti dell’importanza della logistica per la buona riuscita del piano vaccinale e della necessità di lavorare su questo individuando strutture ampie e dotate di parcheggi e di coinvolgere specialisti a livello ingegneristico per la gestione della macchina vaccinale. Noi l’avevamo detto ancora a ottobre con una specifica interrogazione in cui chiedevamo maggiore attenzione a questo aspetto trascurato. Si è perso del tempo prezioso”.

“Anche sul sistema di prenotazione dei vaccini da parte degli over ottanta c’è ancora troppa disinformazione – aggiunge il consigliere del Partito Democratico – Mancano solo due settimane e al momento sappiamo solo che i cittadini dovranno registrarsi su un portale, non ancora pronto, e in seguito riceveranno probabilmente un sms. Siamo ancora a livello di informazioni troppo vaghe”.
“Inoltre – conclude Piloni – Regione Lombardia ha annunciato oggi l’avvio delle adesioni da lunedì prossimo, e molti medici di base non hanno ancora le dovute informazioni. E si sentono, comprensibilmente, ancora una volta abbandonati in mezzo a un ciclone. Ad oggi sappiamo che la prossima settimana è prevista quasi ovunque la partenza della fase 2 e noi, in Lombardia, siamo ancora agli annunci e agli spot. I cittadini vogliono sapere come, dove e quando vaccinarsi. C’è bisogno di chiarezza e del massimo coinvolgimento dei medici di base, dei farmacisti e dei sindaci. Sulla campagna vaccinale non possiamo permetterci di commettere errori. Perchè da questa campagna dipende anche la ripresa della nostra economia.”

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